Vestiamoci di libri… “Fili di parole, pagine di abiti”

Qualche giorno fa, ho ricevuto un invito: lunedì 27 gennaio, alle ore 17.30, presso l’Hotel Westin Excelsior in Via Veneto (Roma), Vittorio Camaiani presenterà la sua collezione Primavera-estate 2014, “Fili di parole, Pagine di abiti”, nell’ambito degli eventi collaterali di AltaRoma AltaModa.V. Camaiani 1Incontrando Vittorio è sorta spontanea la domanda di come fosse diventato stilista. “Tutto è iniziato da un foglio, complice la timidezza o comunque quel venir meno della voce, quando, sin da bambino, i miei disegni raccontavano di me e dei miei sogni e mi aiutavano giorno dopo giorno e anno dopo anno.”

1079253_783943814952645_1609683501_nVittorio però, prima che stilista, è sarto. Nel 1984 rimane stregato dalla moda negli atelier di Massimo Fioravanti e nel 1988, appassionato d’arte e del bello in generale, inizia la sua attività, pensando e creando uno stile per una donna indipendente, capace di guardare oltre l’attualità. “Quando la macchina da cucire si ferma, entrano in azione le mani” ed è da qui che nasce la sua pret-a-couture.

DSC_1835Appassionato d’arte e letteratura, la collezione mostra l’ispirazione a due maestri della letteratura italiana quali Leopardi, schivo, romantico e solitario e D’Annunzio, audace, anticonformista ed innovativo; aggettivi che toccano dolcemente la linea del corpo con fogli di seta e chiffon, contrastando con libri in organza che si schiudono sullo stesso. Inoltre, le opere dello stilista, perchè di opere d’arte si tratta, sono un inno alla sartorialità e all’artigianalità di ricamatrici che hanno scritto frasi e pensieri di Leopardi e D’Annunzio su abiti ed accessori; parole e poesie che sono anche incise al laser su plexiglass trasparenti e fumè nei bijoux, realizzati da Cecilia Rosati. Fogli su fogli, di libri non letti o da disegno, che si allacciano con leggerezza ai capi, si legano alla vita dell’abito foglio, si appoggiano alle spalle dei soprabiti e si aprono nelle maniche delle camicie casual-scic in seta con colletto a polo, e ritroviamo il foglio nella tasca dei nuovi pantaloni “ ’80 ”, ad indicazione della lunghezza, proposti in seta, cotone e lino per correre da mattina a sera.

1579933_783943808285979_1493823884_nTroviamo sete impalpabili e pesanti, shantung, taffetà, sangallo di cotone, cotone trapuntato e lino in texture pesanti e leggere, soprattutto nel bianco; infine l’organza, per dar forma allo scultoreo abito-“libro” ed alle sue pagine. 

954513_783943818285978_1212566130_nIl libro, inoltre, che ispira i modelli delle calzature, realizzate da Lella Baldi, lineari e con dettaglio alla caviglia, in tonalità neutre e cognac, definisce anche la nuova pochette della stagione, “la borsa libro” che, realizzata in pelle e sete pesanti, è racchiusa in due copertine di un volume.

DSC_1496I colori sono i verdi, del leopardiano colle, ed il bianco&nero, vicini a D’Annunzio, in accostamento a calde nuances cognac, tinte terrigne fino al beige, nude e cipria.

cappelli libro 1A chiudere la collezione, ad opera del cappellificio Jommi Demetrio, cappelli in rafia che si schiudono come pagine di libri al vento.

La sua donna è elegante e concreta, femminile e moderna, pronta a sfidare la contemporaneità con uno stile senza tempo.


Atelier Vittorio Camaiani Via Lucania 47, 63074 – San Benedetto del Tronto – Tel/fax: 0735 780113 – www.vittoriocamaiani.it

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